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martedì 30 giugno 2015

Spiriti





 “Lassù”, risposi, indicando la cima di una collina.
Lei strizzò gli occhi. “Punta la scimmia. Non vedo.”
“C’è una casa. Accanto alla chiesa”.
“Non vedo nessuna chiesa.”
“Fidati”.
“Di una che affetta il pollo come se stesse sezionando un cadavere? Neanche morta.”
“Cosa c’è che non va nel modo in cui taglio il pollo?”
“Il pollo?” ripeté, guardandomi dritto negli occhi. “Hai snaturato le carote, infiocchettato i fagiolini e creato una scultura cubista con l’ananas. “Sorrise e continuò imperterrita l’elenco delle mie nevrosi. “Pieghi gli angoli della carta igienica, disponi i barattoli per ordine di grandezza e formato, le cravatte per colore e i tuoi armadi sembrano la pubblicità di un negozio di abbigliamento. A casa mia questo si chiama avere un problema.”
“Forse mi piace semplicemente essere ordinata”, cercai di difendermi, ma lei era già pronta inchiodarmi con una prova inconfutabile.
“Stiri le mutande.”
“E allora?
“Non l’ha mai fatto neanche mia madre”, sentenziò e con questo mi mise definitivamente a tacere. 


Il racconto completo alla pagina del blog intitolata Spiriti

sabato 20 giugno 2015

A mio papà


La morte di un padre. Il suicidio di un mentore. Alla soglia dei quarant'anni, tre amiche d'infanzia affrontano un viaggio attraverso l'Europa, colpite da un lutto che segna in modo irreversibile la fine della loro giovinezza. Le tre donne sfidano ogni convenzione sociale in nome di un'amicizia capace di porre fine al tempo del dolore per dare l'ultimo privato addio a chi ha saputo vivere senza rumore. Una storia toccante e a tratti irriverente di una generazione forse impreparata al dolore, a pronta a sovvertire con straordinaria autoironia le regole del gioco.


Il racconto completo nella pagina del blog intitolata "Senza rumore".